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Avere chiaro il nostro modello di business serve all’azienda e a chi ci lavora a formalizzare la propria strategia, migliorare i processi interni, capire come e dove innovare. 

Oggi vi parlerò del business model canvas, una metodologia che consente di mappare il business model. è composto da 9 blocchi che aiutano ad identificare il quadro completo in modo visuale e indica: partner chiave, attività, risorse, proposta di valore, relazione con i clienti, canali, segmenti di clientela, struttura dei costi, flussi di ricavi.

Questo modello ha riscontrato molto successo proprio per la facilità con cui è possibile compilarlo e interpretarlo, anche insieme a più persone.
Nel concreto si stampa il modello su grande formato e si lavora in gruppo per completarlo con post-it o scrivendoci sopra. Va considerato come uno strumento dinamico, sul quale è possibile lavorare nel tempo e per questo si può considerare come uno strumento di monitoraggio e di ottimizzazione del business.

Compilando il modello ci troveremo davanti una mappa che illustra gli aspetti strategici dell’azienda, è quindi una fotografia che permette di avere tutto il business sott’occhio per prendere decisioni ponderate. Spesso siamo troppo impegnati dal nostro lavoro per renderci conto di alcuni aspetti fondamentali.

La storia contemporanea ci insegna che non è necessario inventare qualcosa di nuovo per avere successo. Netflix, Spotify, Amazon hanno innovato settori già esistenti focalizzandosi su concetti rivoluzionari e ci sono arrivati analizzando i quadri del business model canvas. 

Vi sto parlando di Business Model Canvas perché il Chief Digital Officer è quella figura che sa applicare il digitale alle strategie di business quindi partire da questo strumento è assolutamente consigliato per avviare la trasformazione digitale e sfruttare il digitale su quelli che sono i punti focali di sviluppo. 

 

Ogni lunedì e mercoledì posto un video sul mio canale Youtube.
Racconto di casi pratici di adozione del digitale.